L’invidia osservata da un’altra angolazione!

Nel lavorare alla realizzazione di un nostro obiettivo spesso ci soffermiamo ad osservare l’operato di altre persone, colleghi o conoscenti, per comprendere come lavorano con l’intenzione di imparare cose nuove, prendere spunti, farci ispirare ed anche per fare un auto valutazione dei nostri progressi.

A volte, però, capita che di fronte ai successi altrui proviamo invidia.

Soren Kierkegaard (Copenaghen 1815-1855), filosofo, teologo e scrittore danese, scriveva che:

“l’invidia è un’ammirazione segreta”.

Questa affermazione ci suggerisce che l’invidia nasconde un nostro desiderio/bisogno, che al momento non conosciamo.

Proviamo a considerare l’invidia da un altro punto di vista, da un lato positivo. Vediamo come qualcosa a cui normalmente diamo una connotazione negativa può essere di aiuto per comprendere qualcosa di noi.

Seguendo quanto detto, possiamo uscire dal nostro usuale modo di osservare le cose e noi stessi.

Scoprire qualcosa di noi, che al momento ci sfugge o che ignoriamo, oltre che allenarci ad osservare le cose da altre angolazioni. Questo ci permette di comprendere meglio noi stessi e di apprendere cose nuove

Come cambiare punto di vista?

Possiamo usare metodi diversi, Io ve ne indico due.

La prima è di scrivere tutte quelle cose che ci vengono in mente e che desideriamo guardando i successi altrui. Rileggiamo l’elenco e cerchiamo di comprendere quale tra le cose elencate è veramente un nostro obiettivo o può essere un punto di crescita per noi.

Il secondo prevede di immaginarci in alto – su un tavolo una sedia, uno sgabello – e guardare la situazione da un’altra prospettiva ed angolazione. Immaginiamo di essere una terza persona che in modo oggettivo osserva la situazione ed analizza quello che vede. Anche in questo caso, se per voi è più utile, annotatevi quello che osservate: sensazioni, pensieri, emozioni ed in un secondo momento rileggete.

Il risultato è un apprendimento che ci consente di fare un passo in avanti verso la conoscenza e consapevolezza di noi stessi e di conseguenza verso i nostri obiettivi. Oltre che aver appreso una nuova modalità di osservazione e valutazione che potremo usare anche per situazioni future.

L’identificazione di questo desiderio/bisogno ci fornisce l’indizio ed il punto di partenza per iniziare a lavorare alla realizzazione di un nuovo obiettivo, oppure a definire una stratega migliore per raggiungere quello su cui stiamo lavorando nel presente.

Spostando la nostra attenzione su un punto di vista diverso da quello che comunemente usiamo, oltre che ad allenarci a guardare le cose sotto aspetti diversi da quelli per noi comuni, riusciamo ad identificare una nuova modalità per uscire dai nostri soliti schemi mentali e di azione, permettendoci così di trovare nuove intuizioni, idee e soluzioni per andare verso ciò che desideriamo.

Per riuscire a trovare la nostra modalità per cambiare la prospettiva con cui guardare le cose, ci vogliono allenamento e costanza. La cosa non è immediata e facile, questo lo so bene perché anche io sono in continuo allenamento.

Però se piano piano ci alleniamo ad un cambio di visione e facciamo diventare questa modalità parte del nostro agire e pensare quotidiano, avremo arricchito noi stessi di una preziosa capacità utile nella nostra vita.

Termino riportando una frase detta da Robin Williams nel film “L’attimo fuggente”:

“E’ proprio quando credete di sapere qualcosa che dovete guardarla da un’altra prospettiva. Anche se può sembravi sciocco o assurdo, ci dovete provare.”

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