Il Coaching e lo sport

Il coaching nello sport
Il coaching nello sport

Il coaching nello sport è stato pensato come metodo per migliorare la performance dell’atleta unendo all’allenamento fisico un allenamento mentale, permettendo così un’evoluzione completa dell’atleta. I due pionieri del coaching Tim Gallwey e Sir John Whitmore erano entrambi sportivi. Il primo un giocatore di tennis, il secondo un pilota di automobilismo.


Come appassionata di sport e atleta amatoriale il coaching mi ha confermato che l’ allenamento mentale in campo sportivo è fondamentale sia per gli atleti professionisti, sia per gli amatori.


Perchè il coaching nello sport “fa la differenza”?

I professionisti possono rimanere più centrati nel loro lavoro e gestire al meglio tutto quello che circonda le gare: stress pre-gara, assimilare in modo positivo le sconfitte, gestire nel modo migliore le avversità che la vita presenta a tutti ed il rendimento sul campo di gara.

Allo stesso modo se analizziamo bene cosa spinge gli amatori a fare sport, a ritagliarsi del tempo per gli allenamenti facendo i funamboli tra gli impegni lavorativi e famigliari, scopriamo che gli obiettivi non sono poi tanto diversi da quelli degli atleti professionisti.

Il desiderio comune è il progredire di anno in anno, arrivare a migliorare le proprie prestazioni e sfidarsi con gli avversari/amici in gara.


Cos’è il coaching?

“Il coaching è una partnership con i clienti che attraverso un processo creativo stimola la riflessione ispirandoli a massimizzare il proprio potenziale personale e professionale”

Il coaching ha un campo di azione ampio ed è aperto a tutti coloro che desiderano utilizzarlo per migliorarsi, per trasformarsi: sia che siamo atleti, allenatori o dirigenti di una squadra.

È alla portata anche per le persone che vogliono ritornare a praticare sport e dedicare delle ore libere da poter impegnare nella loro passione.

Il coach è un supporto, uno strumento per raggiungere i propri obiettivi, ma non si sostituisce al lavoro dell’allenatore che è esperto nel gesto atletico e nella preparazione fisica dell’atleta.


Cosa può fare, quindi, il coach in ambito sportivo?

Per gli atleti, professionisti o amatori, e gli allenatori possiamo lavorare, per esempio, sui seguenti obiettivi :

  • strutturare una strategia per affrontare i momenti negativi (gara persa o non andata nel migliore dei modi)
  • gestire l’ansia pre-gara
  • rimanere concentrati sull’obiettivo atletico anche di fronte alle difficoltà della vita (i classici periodi neri)
  • migliorare la performance sportiva
  • trovare la tua strategia per migliorare il gesto atletico
  • ritrovare gli stimoli per gareggiare sempre ad alto livello
  • trovare il balance tra attività sportiva ed impegni di famiglia e lavoro
  • individuare la modalità di comunicazione con gli atleti e/o con i genitori degli atleti
  • capire come gestire la propria modalità di allenamento adattandola alle varie personalità degli atleti
  • identificare una strategia comune per la direzione della squadra
  • stabilire una linea comune di comunicazione con i membri del team

Come possiamo lavorare insieme?

Il coaching è un metodo composto da ascolto, domande e feedback e come coach ti posso accompagnare e supportare nella trasformazione e nel miglioramento atletico che desideri.

Normalmente la modalità di collaborazione tra coach e sportivo è one to one: io e te uno di fronte all’altro, sia di persona oppure a distanza via Skype.

Mentre per i dirigenti gli strumenti che si posso usare sono una giornata di Team Building oppure un percorso di Team Coaching o Group Coaching (in questo caso sono previste più giornate di lavoro assieme) che permettono il raggiungimento dell’obiettivo comune stabilito. In questo caso si individua un luogo e lavoro di persona con il gruppo.


Ci tengo a precisare che il coach non è uno psicologo perché non lavoro su patologie del passato, come coach lavoro sul qui ed ora volgendo lo sguardo sul futuro.